La storia
L'istituto di Istruzione Superiore "Via di Saponara, 150" è un Istituto Statale nato nel 2012 dalla fusione di due istituti del X Municipio (ex XIII), l’Istituto professionale per i servizi commerciali Giulio Verne, nato nel 1979 con sede in Via di Saponara 150 e con succursale (a partire dal 1990) in piazza Tarantelli, (Eur Torrino) nel vicino XII municipio, e l’Istituto tecnico commerciale Ferdinando Magellano sito in via Andrea da Garessio, sempre nel X Municipio.
I tre plessi dell’Istituto "Giulio Verne-Via di Saponara 150" sorgono due nell’entroterra dell’area litoranea di Roma, nel municipio X, nei quartieri denominati Villaggio San Francesco (sede di Via da Garessio) e quartiere San Giorgio (sede Centrale) e uno dislocato in piazza Tarantelli, nel IX municipio. L'ubicazione delle sedi succursali è poco visibile sul territorio, ma mentre la sede centrale di Via di Saponara e la succursale di Piazzale Tarantelli sono ben servite dai mezzi pubblici, la sede di via da Garessio (ex ITC "F. Magellano") risente di una viabilità non ottimale nelle sue immediate vicinanze. Dai dati INVALSI si evincono numerose informazioni di contesto, che qui sintetizziamo. Negli ultimi anni la zona si è arricchita di nuovi insediamenti familiari, per lo più trasferitisi dal centro di Roma, il che ha permesso un lieve innalzamento del livello socio-culturale, che in passato era basso; attualmente la nostra utenza si colloca in un profilo culturale medio-basso. Il titolo di studio più diffuso era in passato la licenzia media, mentre oggi possiamo annoverare anche un certo numero, sebbene esiguo, di diplomati e laureati. E’ importante sottolineare negli ultimi anni la presenza di un cospicuo numero di alunni stranieri iscritti in tutte le classi dell’Istituto che appartengono a nuclei familiari di recente immigrazione e che presentano situazioni economiche e lavorative estremamente precarie. I quartieri di Villaggio San Francesco e San Giorgio presentano problemi comuni alle borgate della periferia romana, quali l’inadeguatezza dei mezzi pubblici, la mancanza di strutture, in particolare di punti di aggregazione giovanile, quali centri sportivi e ricreativi, cinema, teatro; per cui è prioritaria l’esigenza di fare della scuola un motore trainante nell’allargamento degli orizzonti culturali della popolazione giovanile. In questo contesto di diffuso disagio sociale i ragazzi dimostrano incapacità di orientarsi, di riconoscere le proprie attitudini e inclinazioni, difficoltà a costruire la propria identità e di conseguenza, a scuola, possono andare incontro all’insuccesso nelle performance scolastiche.